Cosa fare a Ravello in un giorno

panorama sul mare da Ravello

“Rivendicate la lentezza: nel nostro mondo a tutto vapore,

è un diritto delizioso di cui siamo stati privati.”

Jean-Pierre Siméon


Qualche giorno fa è stato il mio compleanno. Di solito non amo i festeggiamenti e tutto quello che gli gira intorno, soprattutto quando gli anni passano e le candeline diventano troppe! Quest’anno poi l’avevo presa particolarmente male, ma sono stata salvata da un’idea.

Niente inviti, niente torta, nessun party, bensì un weekend fuori porta!

Sapete qual è una delle fortune più grandi del vivere a Napoli?! Che giusto a due passi si possono trovare posti da favola che manco nei sogni migliori riusciresti ad immaginarti. E’ il caso della costiera amalfitana: ce la invidiano in tutto il mondo e ci offre un panorama mozzafiato tipicamente mediterraneo. Un posto autentico come se ne trovano pochi al mondo (ma ancora abbastanza in Italia) dove la fa da padrone quello che io chiamo slow living: qui si vive lentamente, il buon cibo e l’artigianato sono all’ordine del giorno e si può toccare con mano lo stile di vita tipico dei piccoli centri del sud Italia.

Questa volta ho scelto Ravello.

Ho scelto Ravello perché era un sogno nel cassetto da tanti anni, perché ne avevo sentito parlare spesso, perché avevo fantasticato mille volte sulle sue ville ed i suoi luoghi. Ma anche perché Ravello data la sua posizione offre una prospettiva diversa, e per me nuova, della costiera amalfitana. Sorge infatti su di un promontorio a picco sul mare e sovrasta quelli che sono i comuni di Atrani, Amalfi, Maiori e Minori. Non avevo mai osservato queste zone dall’alto e, per chi non lo sapesse, ho una specie di fissa per i cambi di prospettiva e ancor di più per  le vedute “aeree”. Quindi l’idea di potermi affacciare su quella costa da un punto di vista non convenzionale mi ha conquistata subito!



A saltare subito all’occhio è sicuramente il colore del mare. Potrei stare ore intere lì a guardare tutte quelle sfumature, quei promontori che delicatamente si adagiano su quell’immensità , quell’intensità di blu che arriva fino all’orizzonte. Difficile descrivere il senso di pace, di quiete e di profondità che sono riuscita immediatamente a percepire.

COSA VEDERE

Il mio consiglio è di iniziare con una bella passeggiata nel centro di Ravello. Troverete la tipica piazzetta, il Duomo e tante caratteristiche botteghe ricche di prodotti d’eccellenza del territorio. Dalle bellissime ceramiche d’arte ai tipici sandali Positano non tornerete a casa a mani vuote!



Personalmente ho adorato perdermi tra tutti quei vicoli e scoprire piano piano scorci indimenticabili. Ci sono addirittura dei sentieri che collegano Ravello ad Amalfi e Maiori, ma per questa volta non ho avuto il coraggio di avventurarmici.

Al termine della lunga passeggiata, che ha compreso ovviamente la visita a Villa Cimbrone e Villa Rufolo di cui vi ho parlato rispettivamente qui e qui, ne ho approfittato per godermi un bell’aperitivo vista Duomo e dare il via ad i festeggiamenti!



D’obbligo è anche la visita al famoso Auditorium Oscar Niemeyer che prende il nome dal celebre architetto brasiliano, scomparso nel 2012, che l’ha ideato all’inizio degli anni duemila.



DOVE  MANGIARE

Mangiare non sarà decisamente un problema: siamo in un territorio ricco di tradizioni e specialità e dove la buona cucina rappresenta un tratto essenziale della sua personalità. Difficilmente da queste parti troverete qualcosa  che non sia di vostro gradimento.

Ottimi i vini provenienti dai vitigni autoctoni a picco sul mare, i limoni dal colore acceso e il profumo delizioso (da provare anche il limoncello), i latticini provenienti dai vicinissimi Monti Lattari e tutte ciò che troverete a base di pesce, rigorosamente freschissimo e appena pescato (non dimentichiamoci che siamo in una zona dalla forte tradizione peschereccia).

Personalmente ho deciso di spostarmi per la cena nella vicina Amalfi e godermi un’esperienza unica presso il bellissimo ristorante-museo La Caravella, il primo ristorante stellato del sud Italia e regno dello chef Antonio Dipino.

La cena è stata una full immersion nella storia della cucina della costa d’Amalfi. La scelta è ricaduta sul menù degustazione della tradizione e dell’innovazione che unisce i piatti storici de La Caravella a quelli più nuovi e dove il protagonista indiscusso è il limone di Amalfi, utilizzato a 360° e proposto in diversi piatti. Vini in abbinamento ad ogni portata.

Merita sicuramente una menzione speciale la cosiddetta cantina delle rarità del ristorante, (insignito del premio miglior cantina d’Italia anno 2005/2015), alla quale potete dare un’occhiata qui.

Non sono una grande food photographer (e chissà se lo diventerò mai) e sinceramente ho pensato a gustarmi la cena a pieno senza reflex o cellulari, ma vi lascio comunque qualche foto giusto per rendere un pò l’idea del livello e della bellezza di questi piatti!


Pizza fritta al baccalà
Ricotta e pera all’Aglianico con gamberi di nassa crudi
Filetto di pesce del Golfo con vellutata di limoni d’Amalfi e puré di patate
Il celebre “Sole nel piatto”, chiamato così da Salvatore Quasimodo

DOVE DORMIRE

Se un giorno solo non  vi basta o se state pensando ad un mini tour in costiera, sappiate che Ravello è davvero un punto strategico in quanto davvero centrale e a due passi da tutto. In più attraverso il Valico di Chiunzi ci metterete un attimo a raggiungere la costa (nota per essere tortuosa e un pò difficile da raggiungere).

Per passare la notte vi consiglio sicuramente il B&B Auditorium Rooms che vi metterà a disposizione una delle due bellissime camere vista mare, entrambe con bagno privato e terrazzino da urlo dove potrete godervi una delle più belle colazioni della vostra vita.



E voi? Avete in mente un weekend da queste parti oppure ci siete già stati? Io ci sono stata più volte, ma scopro sempre qualcosa di nuovo che mi fa andare via con la voglia di ritornarci quanto più presto possibile. E’ davvero un luogo magico che vi conquisterà!

Vi dico una cosa: da qualsiasi parte del mondo veniate, Ravello e tutta la costiera amalfitana meritano davvero il viaggio.


 

Cosa fare a Ravello in un giorno was last modified: giugno 11th, 2018 by Melissa De Pasquale

6 Risposte a “Cosa fare a Ravello in un giorno”

  1. Roberto De Simone dice: Rispondi

    Meraviglioso!!! Continua a farci sognare:)

    1. Melissa De Pasquale dice: Rispondi

      Grazie mille! È un piacere x me condividere con voi le mie esperienze! 🙏🏻🙏🏻

  2. Sono senza respiro di fronte a cotanta bellezza……..le meravigliose ceramiche, i panorama, i limoni, la piazzetta…….. che meraviglia….a volte dimentichiamo ciò che ci circonda, quindi grazie……..

    1. Melissa De Pasquale dice: Rispondi

      Si hai ragione! Molto spesso ci dimentichiamo di quanta bellezza ci circonda!! 😊😊

  3. Che idea deliziosa! Anche io soffro di depressioni da compleanno e le feste, insomma… non sono sempre un’ideona. Brava ad aver scelto di scoprire la tua zona ❤️

    1. Melissa De Pasquale dice: Rispondi

      Ciao Roberta! Grazie di essere qui a leggermi!
      Direi che la Costiera Amalfitana è la giusta soluzione per combattere la depressione da compleanno!!
      La mia terra ha tanto da dare e sono felice di potervela raccontare man mano!
      Ogni volta che ho la possibilità di organizzare un viaggio e prendere un aereo poi penso:
      cavolo abbiamo così tanto in Italia ed io ne conosco così poco!

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