Minori, cosa vedere e dove mangiare

borghi in costiera

“Le persone giungono sempre al momento giusto nei luoghi in cui sono attese.”
Paulo Coelho

 

 

Quando ho deciso di trascorrere il mio weekend in costiera amalfitana i piani iniziali erano leggermente diversi, lo ammetto.

Dopo Ravello (trovate il post qui) la mia idea era quella di passare ad Atrani, incuriosita dal suo essere il più piccolo comune italiano per superficie, per terminare poi il viaggio nella famosa Amalfi. Ma non avevo fatto i conti con la realtà: l’enorme quantità di turisti approdati in costiera, nonostante fosse appena primavera.

C’era da aspettarselo direte voi (e forse avete ragione), ma io, inguaribile sostenitrice del bicchiere mezzo pieno, non ci avevo minimamente pensato. Beh, ho dovuto desistere velocemente ed è bastato l’irragionevole traffico trovato in direzione Atrani per farmi cambiare idea.

Non sono una che molla al primo colpo, sia chiaro, ma se c’è una cosa che odio è perdere tempo. E per me passare un’ora nel traffico o in fila da qualche parte equivale a perder tempo.

E’ per questo che raramente mi incontrerete di domenica da qualche parte. Per quanto apprezzi da morire che i turisti scelgano la nostra terra, i nostri musei, i nostri parchi, proprio non mi va di trovarmici nel bel mezzo.

Non fraintendetemi: del boom di presenze registrate la scorsa prima domenica del mese alla Reggia di Caserta, a Pompei e al Museo Nazionale di Napoli ne sono solo felice. Ma preferisco concedere a me stessa un’altro tipo di visita.

Una visita più intima, introspettiva che necessita dunque di tranquillità.

Fortunatamente, essendo del posto, quando si tratta di Napoli e dintorni so quando trovare via libera e mi avventuro alla scoperta di posti nuovi e alla riscoperta di quelli del cuore solo quando so di non trovare nessuno o quasi (e fortunatamente anche il mio tipo di lavoro me lo consente). Ma quando sono fuori, per piacere o per impegni lavorativi, le cose necessariamente cambiano e devo accontentarmi di quello che trovo.

Beh, “accontentarsi” è molto facile in costiera amalfitana e forse non è neppure la parola più adatta: di tutti i comuni che comprende, non ce n’è davvero uno che non sia all’altezza delle aspettative.

Dovunque capiterete i vostri occhi ed il vostro palato saranno al sicuro, fidatevi!

E così è stato anche per me. Fatto dietrofront con la macchina mi sono diretta a Minori ed è stata la miglior scelta della giornata. Avevo già sentito parlare tante volte di questa splendida cittadina adagiata sulla costa e da sempre x me legata al ricordo di un caro amico che purtroppo non c’è più,  quindi il resto è venuto tutto da sé.



Scendere lungo la costa e respirare il mare era proprio quello che mi serviva. La brezza marina, la salsedine tra i capelli e il rumore inconfondibile delle onde hanno dato alla mia giornata il giusto senso. Ovviamente non aspettatevi di arrivare a Minori e non trovare nessuno, anche lì i turisti c’erano eccome (e per fortuna aggiungerei), ma la situazione era molto più vivibile.

COSA VEDERE

Sicuramente merita una bella passeggiata il caratteristico lungomare con il suo pontile ed i gozzi da pesca a riposo sulla terraferma, proprio a voler sottolineare il carattere “perchereccio” di queste particolarissimo borgo marinaro.



Anche qui troverete tante botteghe artigianali, ma non solo  sandaliceramiche questa volta. Non tutti sanno infatti che per decenni l’economia della costiera si è basata sulla produzione della pasta fatta a mano e che proprio Minori ne è stata una dei maggiori centri di tutto il Regno delle Due Sicilie prima che l’attività si spostasse nella oggi più nota Gragnano. I segni di tale mestiere oggi sono ancora evidenti nel paese.



Altra tappa obbligatoria è la Villa Romana. Questa è proprio una chicca, ve lo anticipo. E’ un rarissimo caso di costruzione risalente all’epoca romana presente nella zona e ancora visitabile (altri ritrovamenti ci sono stati solo a Positano, Amalfi, Vietri e sull’arcipelago de Li Galli).

E’ risaputo ormai che l’aristocrazia romana imperiale amasse questa costa tanto da costruirci le proprie residenze: ed è proprio questo il caso della Villa Marittima di Minori risalente al I secolo d.C. e scoperta soltanto nel 1932.

L’ingresso è gratuito (inspiegabilmente per me).


Il “viridarium”, giardino ornamentale della villa patrizia con piscina centrale

Mosaico, particolare

DOVE MANGIARE

Siamo sempre in costiera e siamo sempre in Italia, quindi mangiare bene anche qui sarà un gioco da ragazzi (basta semplicemente scegliere con un pò di attenzione).

Io ho pranzato presso lo storico ristorante al Giardiniello dove lo chef Giovanni Cozzolino propone piatti tipici nel totale rispetto della tradizione gastronomica locale e dove è possibile trovare ottimi vini che danno voce al territorio. Il  tutto nella cornice perfetta di un giardino mediterraneo molto caratteristico e curato nei minimi particolari.


Antipasto: fiore di zucca ripieno, tonno rosso del Mediterraneo scottato in padella, parmigiana di pesce bandiera locale e alici nostrane ripiene
Furore bianco, cantine Marisa Cuomo

Non si può parlare di Minori e non citare Sal De Riso con i suo dolci ormai famosissimi. Proprio prima di rimettermi in auto non ho resistito e ho acquistato ben 5 fette di torta in modo tale da portare un pò di profumi e sapori della costiera a casa con me.


Le 5 torte scelte da me: ricotta e pera, pistacchio, frutti di bosco, noci e pan di spagna

Ed il mio viaggio in costiera per questa volta termina qui.

Spero che i miei consigli possano tornarvi utili e spero di avervi fatto venire un pò di curiosità o (qualora ci foste già stati) un pò di voglia di ritornarci.

Il mio sogno sarebbe quello di fare un tour dell’intera costa d’Amalfi, magari in Vespa o con una bella decappottabile d’epoca in pieno stile Dolce Vita, cenare ogni sera in un ristorantino diverso, godermi il mare sia in spiaggia che in barca, bere dell’ottimo vino al tramonto ed imbattermi in quante più storie è possibile per potervele poi raccontare.

Chiedo troppo?! Beh, come dico sempre io #DreamBigOrGoHome !

 

Minori, cosa vedere e dove mangiare was last modified: giugno 11th, 2018 by Melissa De Pasquale

6 Risposte a “Minori, cosa vedere e dove mangiare”

  1. Roberto De Simone dice: Rispondi

    super articolo e quante prelibatezze 🙂

    1. Melissa De Pasquale dice: Rispondi

      Grazie, grazie, grazie!!
      Si, tantissime cose buone…ce n’è per tutti i gusti!

  2. Io da Sal ho mangiato un ottimo babbà, in ritorno da Positano.
    Per poco tempo non ho visitato Minori ma adesso che so che esiste una villa romana ci tornerò sicuramente!

    1. Melissa De Pasquale dice: Rispondi

      Da non crederci vero?! Anch’io non sapevo ci fosse una Villa Romana!!
      Un’ottima scusa per tornarci 😉 !!

  3. Ciao Melissa, la primavera scorsa ho fatto un bel giro del Cilento e me ne sono innamorata!!! ora mi manca proprio la bella Costiera Amalfitana, i suoi paesaggi affascinanti, le stradine dei piccoli paesini, il blu del mare e i profumi del mediterraneo… con la mente sono già li! annoto il tuo itinerario, mi tornerà utile!!! 🙂

    1. Melissa De Pasquale dice: Rispondi

      Ciao e benvenuta!! E’ un piacere averti qui!
      Il Cilento è una terra meravigliosa ed mi emoziona sapere che te ne sei innamorata!
      Anche la Costiera ha tanto da dare e ti consiglio vivamente di farci un salto!!!
      Ogni paesino ha il suo perché e sono certa rimarrai a bocca aperta!!
      Tu di dove sei??! Ti consiglio di leggere anche i post su Ravello, un’altra perla da visitare assolutamente!
      A presto

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