La mia Amsterdam: un viaggio personale

amsterdam

“Alcuni turisti pensano che Amsterdam sia la città del peccato,

ma in realtà è la città della libertà

e nella libertà la maggior parte delle persone vede il peccato.”

John Green


Ed eccomi di nuovo.

Nuovo anno, stessa vita.

Mi sono presa un’altra pausa dal blog, ma non è che sia servita poi a molto.

Ho difficoltà a scrivere ultimamente, che ci posso fare. A volte è un processo troppo complicato.

E poi c’è sempre il discorso blogger: è una categoria che in generale non mi piace e della quale non sento di fare parte (della serie non chiamatemi blogger che mi arrabbio!) e ciò porta in me molta confusione.

Una lotta interiore nemmeno stessi facendo un torto a qualcuno!

E mentre metto in discussione tutto, di nuovo e ancora, ecco il Natale in famiglia che mi ha scaldato il cuore, ed ecco un viaggio in nord Europa, ad Amsterdam.

Non è stata la mia prima volta ad Amsterdam, bensì la terza.

Non c’ero mai stata in inverno, questo sì, ma non era una città nuova per me.

Inizialmente avevo deciso di non scrivere questo post, di non raccontare questo viaggio.

In primis perché un po’ fuori tema, non si parla né di Campania né d’Italia.

E poi perché non approvo chi viaggia e visita luoghi una, due, tre volte e si erge a guida “so tutto io” del posto.

Aver visitato qualsiasi pezzo di mondo anche venti volte non ci rende dei locals e dunque dispensare consigli su “cosa fare assolutamente”, “cosa vedere”, “cosa non perdersi” ecc. ecc. mi sembra assolutamente stupido!

Io per prima, per esempio, non sopporto chi visita Napoli e poi ne scrive di tutti i colori manco ci vivesse da anni!

Io per prima, che a Napoli ci vivo, a volte non mi sento all’altezza di potervela raccontare.

E quindi non volevo commettere lo stesso errore, sono stata ad Amsterdam tre volte…e quindi?!

Poi ho pensato, però, che c’è qualcosa che posso condividere lo stesso con voi: la mia personale esperienza.

Quella che posso consegnarvi è la mia Amsterdam!



ZONE

Come in qualsiasi città, anche ad Amsterdam c’è tanto da vedere ed io ho preferito girare a piedi per perdermi il meno possibile: niente tram, niente metro e neppure le tanto famose biciclette. Ebbene sì, credo che per girare in bici ci sia bisogno di conoscere bene strade e quartieri altrimenti il rischio è quello di perdersi i tanti angoli nascosti che il semplice camminare è invece in grado di farci cogliere.

La zona del centro è la più antica e vale la pena girarla tutta, ma armatevi di tanta pazienza perché la quantità di turisti è enorme e troverete file ovunque. Io, avendola già vista in uno dei miei viaggi precedenti, questa volta ho preferito allontanarmici e godermi la zona residenziale, più intima e tranquilla e dove si percepisce un po’ di più la vita olandese vera.

MERCATI

Non esiste nulla di più local dei mercatini.

Ho adorato il Cuyp Market,  storico mercato di strada sin dal lontano 1905,  dove assaggiare cibo locale e dove comprare abbigliamento vintage e non (io mi sono portata a casa una maxi sciarpa caldissima e morbida spendendo circa 8 euro).

Bellissimo anche il Bloemenmarkt, il famosissimo mercato dei fiori fondato nel 1862 e completamente galleggiante (in passato i fiori e le piante arrivavano  in città proprio dai canali, trasportati dalle barche). Qui si possono trovare attrezzi da giardinaggio e tante specie di piante tra cui, ovviamente, i tulipani (nel 1600 una vera e propria mania in Olanda, celebre è la Bolla dei Tulipani).

MUSEI

Il museo che per me non bisogna perdersi per nulla al mondo è il Rijksmuseum, dove potrete ammirare la più grande  e prestigiosa collezione di arte fiamminga del mondo (troverete capolavori di Vermeer, Rembrandt, Avercamp, Steen e anche Van Gogh giusto per citarne alcuni).

Subito dopo c’è il Rembrandt Museum, la casa del celebre pittore olandese in cui il tempo sembra essersi fermato. Un viaggio nel 1600 che vale la pena di fare, io l’ho trovato davvero affascinante.

Se amate Van Gogh non potete perdervi il museo a lui dedicato. A me personalmente non è piaciuto, ma non preferisco questo artista in generale, quindi credo sia stato per questo.

PARCHI

Amsterdam è piena di verde, quindi avrete solo l’imbarazzo della scelta.

Il mio parco preferito è Vondelpark (un cliché lo so), in stile inglese e appena fuori dal grande caos del centro. Amo passeggiare lungo i suoi sentieri e, se il tempo lo permette, stendermi su un prato ad ammirare i colori circostanti in pieno relax (è aperto anche dopo il tramonto ed è inaspettatamente molto tranquillo, la gente del posto ci va a correre e a praticare altre attività sportive).

Ma anche le passeggiate tra i canali sono un must. Così romantici, con i colori del cielo e delle abitazioni che si riflettono in acqua, con tutte quelle houseboat caratteristiche (alcune sono in affitto nel caso vogliate sperimentare l’emozione di un vero soggiorno olandese), con tante luci ad illuminarli la sera (ne ho trovato uno che sembrava l’iperspazio). A me è capitato spesso di trovare una bella panchina libera su cui sedermi un attimo e vivermi il momento, in silenzio.


 

Vondelpark al tramonto

 

Le tipiche Houseboat


COFFEE SHOP

Ci sarebbe tanto da dire a riguardo.

C’è chi è d’accordo e chi non lo è.

Ad ognuno il suo, per carità.

Ma non so se sia possibile visitare Amsterdam e non entrare neppure una volta in un coffee shop.

Vi elenco i miei preferiti e per ognuno una motivazione.

  • Het Ballonnetje – per l’atmosfera che si respira, confortevole e calda, mi sono sentita subito a casa (e ho provato i migliori tè che abbia mai bevuto)
  • Club Media –  perché fuori dal centro, molto tranquillo e spazioso, ottimo caffè americano
  • Old Amsterdam – centralissimo, atmosfera vintage e un caffè espresso accettabile (cosa non da poco)
  • Old Church II – centralissimo, davvero piccolo (non è sempre facile trovare posto), ottima selezione musicale

Old Amsterdam Coffee Shop
Het Ballonnetje Coffee Shop (ed i suoi tè favolosi)

FOOD & DRINK

Per una napoletana l’argomento cibo è essenziale, lo capirete.

E se niente può battere uno spaghetto aglio, olio e peperoncino o una bella parmigiana di melanzane, devo dirvi che ad Amsterdam questa volta ho mangiato veramente bene.

Argomento pancake (o ,come li chiamano in Olanda, pannenkoeken): mangiateli! Esistono davvero una miriade di posti dove provarli e sono certa ne troverete uno che soddisfi le vostre aspettative. Sono davvero ottimi, sia a colazione che come spuntino (ok, forse un po’ di più di uno spuntino). Non sono un’amante della colazione (abitudine sbagliatissima, non prendetemi come esempio), ma ad Amsterdam non ho potuto dire di no a pancake e caffè americano/cappuccino ogni mattina!

Pannenkoeken mela, cannella, panna e sciroppo d’acero

Non so perché, ma per me estero significa anche andare alla ricerca di burger bar. Questa volta ho provato Burgermeester (fantastico il panino con Jalapeno) e Tasty Burger, ma anche The Butcher merita di essere citato.


 

La mia faccia felice da Tasty Burger

Patatine fritte: vale la stessa regola dei pancake, mangiatele! Di tutte le dimensioni e con qualsiasi topping possiate immaginare, vengono fritte ben due volte e questo le rende croccantissime e gustose!

Ad Amsterdam troverete anche Bagels&Beans, che offre prodotti biologici, freschi e preparati al momento con una grande attenzione verso la provenienza delle materia prime. Ho mangiato ottimi bagels (ciambelle salate farcite) e uno smoothie alle mandorle delizioso.

In praticamente tutti i coffee shop e bar della città troverete i cosiddetti Fresh Mint Tea. Vi svelo un segreto, di tea non hanno proprio nulla, si tratta di acqua bollente con foglie di menta fresca in infusione. Inizialmente potrà sembrarvi deludente, ma sappiate che non esiste nulla di più buono! Io ne sono diventata praticamente dipendente e, non contenendo teina, ne ho bevuti anche 3 o 4 al giorno. Hanno un sapore eccezionale, riscaldano tantissimo ed esistono in tante varianti. Non solo menta fresca, ma anche radici di liquirizia, spezie e zenzero. Alcuni coffee shop, come Het Ballonnetje, permettono di creare il proprio infuso ideale con tanti ingredienti a disposizione ed il prezzo è solitamente sui 2/3 euro.


 

Il mio preferito: Licorice Root Ginger Tea al coffee shop Het Ballonnetje

Se siete amanti del barbecue all’americana sappiate che troverete anche questo tipo di cucina. Un po’ fuori dal centro, sono stata al Carnivore Bar- Smoke BBQ che, dato il nome, non credo abbia bisogno di tante presentazioni. Tra Ribs, Brisket, Pulled Pork (uno dei più buoni mai mangiati), Coleslaw, le immancabili French Fries e una I.P.A. ghiacciata, la cena è stata piacevolissima.


 

“Cue & 2”


E per finire parliamo di aperitivo.

Come non nominarvi Tales and Spirits. Considerato uno dei migliori bar d’Europa, mi ha regalato un’esperienza unica grazie ai suoi tre cocktails dedicati alla Trilogia Originale di Star Wars. Chi mi conosce sa che sono una fanatica di questi film e ritrovarmi lì ad ordinare il mio “The Empire Strikes Back” non ha avuto veramente prezzo!!!


“The Empire Stakes Back” in un calice a forma di Darth Vader

Cosa Avrei Voluto Fare e Non Ho Fatto

Tre volte sono stata ad Amsterdam e tre volte per motivi diversi mi sono persa:

  • Mulini
  • L’Orto Botanico
  • Il Palazzo Reale

Mannaggia a me! La quarta volta sarà quella buona, per forza.


E così eccoci alla fine di questa mia non-guida su Amsterdam.

Spero che la mia esperienza possa esservi utile, al di là di tutto è una città magica ed è sempre una sensazione incredibile perdersi tra strade e canali, luci e coffee shop, parchi e ponti levatoi.

Se state pensando ad una città estera da visitare sceglietela pure, non ve ne pentirete.

Amsterdam la sentirete vostra come nessun’altra, questo ve lo posso garantire!


 

La mia Amsterdam: un viaggio personale was last modified: giugno 11th, 2018 by Melissa De Pasquale

4 Risposte a “La mia Amsterdam: un viaggio personale”

  1. E adesso voglio andare ad Amsterdam……

    1. Si, devi farlo!! Bellissima città, tranquilla e accogliente!

  2. Super post

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